Con il via libera della Commissione europea alle norme fiscali a favore del Terzo Settore, dallo scorso 1° gennaio il Codice del Terzo Settore (CTS) è pienamente operativo in ogni sua parte, garantendo certezze e stabilità agli Enti del Terzo Settore (ETS).
Ciò ha permesso, in primo luogo, di avere tutti gli elementi per valutare la convenienza dell’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e, in secondo luogo, di avere ben presenti gli obblighi previsti dalla normativa per poter godere compiutamente delle agevolazioni riconosciute dal CTS.
Anche nello Sport Dilettantistico sono state introdotte e sono entrate a regime importanti novità, soprattutto nel lavoro sportivo, per le 112.000 ASD e SSD sparse sul territorio nazionale. L’industria dello Sport Dilettantistico rappresenta ormai circa il 3% del PIL con oltre 100.000 centri organizzati dedicati allo Sport, oltre 1 milione di soggetti che svolgono attività di supporto e sostegno alla pratica sportiva di organizzazioni federali e quasi 6.000.000 di tesserati a Federazioni Nazionali e Discipline Associate.
Le due riforme hanno certamente introdotto numerosi vantaggi per ETS, ASD e SSD. Allo stesso tempo, tuttavia, lo Stato ha rafforzato gli standard di trasparenza, i controlli e gli obblighi contabili, al fine di prevenire utilizzi impropri delle norme agevolative. In questo nuovo contesto diventa fondamentale, per i professionisti del settore, essere adeguatamente preparati di fronte al prevedibile aumento degli enti che richiederanno consulenza e assistenza per l’adempimento dei nuovi e più complessi obblighi contabili, fiscali e del lavoro.
In questo nuovo contesto, i Commercialisti sono la categoria più coinvolta dalla Riforma: maggiori obblighi di rendicontazione derivanti dai nuovi schemi rigidi di bilancio imposti agli ETS; tenuta di scritture contabili cronologiche e sistematiche; obbligo di nomina dell’Organo di controllo e, oltre certe dimensioni, del Revisore; continua assistenza professionale agli organi sociali per non far perdere agli ETS la qualifica di “non commerciale”; monitoraggio continuo delle attività ‘diverse’ per non sforare i parametri ed evitare la cancellazione dal RUNTS; controllo costante del mantenimento dei requisiti per non incorrere nelle numerose sanzioni introdotte dal nuovo Codice; iscrizione al nuovo Registro Sport per gli enti sportivi dilettantistici. E molto altro ancora.
Ciò comporta l’obbligo di aggiornarsi e di poter padroneggiare i nuovi obblighi normativi, poiché i radicali cambiamenti intervenuti nel mondo del nonprofit hanno generato una crescente domanda di assistenza e consulenza specializzata: i professionisti che sapranno farsi trovare preparati potranno rafforzare la propria posizione nel mercato, intercettare nuove opportunità di lavoro e ampliare il proprio portafoglio clienti. La competenza e l’aggiornamento continuo diventano così non solo un’esigenza, ma anche un elemento strategico per distinguersi in un settore in costante evoluzione.
Marilena Brunetti,
Roberto Cazzato, Dottore Commercialista, Funzionario Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Sardegna - presso l’Ufficio Legale della Direzione Provinciale di Cagliari
Roberto Cossu, Dott.sa
Federica D'Erme, Dott.sa
Nicoletta D'Erme, Dott.
Maurizio Leonardi, Dott.
Enrico Pisanelli, dott.
Mauro Polo, Dottore Commercialista e Revisore Legale, Direttore scientifico e docente del Master Tributario Tax Consulting Firm dal 1992 e del Master Terzo Settore dal 2018, Docente e coordinatore progetto formativo Lefebvre Giuffrè – Tax Consulting Firm
Antonio Scalia, Dott.ssa
Valentina Vannini
CODICE DEL TERZO SETTORE E LA NORMATIVA VIGENTE PER GLI ENTI NON ISCRITTI AL RUNTS
GLI STATUTI DEGLI ETS E DEGLI ALTRI ENTI NO PROFIT.
BILANCIO E CONTROLLO DEGLI ETS
GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI (ASD E SSD) E IL LAVORO SPORTIVO
Il partecipante troverà nell’area riservata la registrazione del webinar e il materiale didattico utilizzato, entro 5 giorni dal termine del corso.
Sarà possibile scaricarlo accedendo dall’area riservata entro entro 30 giorni dal termine dell’iniziativa formativa o al ricevimento della delibera di accreditamento dall’Ordine competente.